La vulnerabilità CVE-2026-33825 consente un’escalation di privilegi su Windows sfruttando un difetto nel funzionamento di Microsoft Defender.
Non servono app da installare né exploit sofisticati: può bastare concedere a un sito l’accesso a una cartella del dispositivo.
A causa di una mancata validazione del tipo di dato era possibile iniettare un oggetto .NET in AppSheet. Il risultato? L’esecuzione di comandi Powershell su server...
I criminali informatici sfruttano file compressi e falsi componenti software per colpire il personale degli hotel e rubare informazioni sensibili.
I cybercriminali usano AI, pagine di login false e tecniche elusive per rubare credenziali, bypassare la 2FA e consolidare la propria presenza in rete.
FFmpeg è usato ovunque, dai server ai dispositivi IoT, ed è proprio questa diffusione a rendere le sue falle particolarmente delicate.
I criminali informatici cavalcano rumor, leak e voglia di preordine per rubare credenziali, denaro e account di gioco.
Il punto esclamativo giallo in Gestione dispositivi e il mancato avvio dell’app AMD sono i sintomi più segnalati dagli utenti colpiti.
La versione 2.0 rappresenta una riprogettazione completa dell’interfaccia piuttosto che un aggiornamento incrementale e introduce una pratica visualizzazione guidata
Dietro la corsa all’affare può nascondersi una trappola costruita con largo anticipo per sembrare credibile proprio nei giorni dello shopping più intenso.