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Come trovare il numero di testine , tracce di un HDD  

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beepp
(@beepp)
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Post: 6
10/02/2018 5:08 pm  

Ho cercato  e ho trovato un tools   https://crystalmark.info/en/software/CrystalDiskInfo/

Sono riuscito a risalire ad altre informazioni tranne quelle che mi interessano.

Avete Tools o comandi Linux da consigliare? grazie

 


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beepp
(@beepp)
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Registrato: 9 mesi  fa
Post: 6
13/03/2018 2:30 pm  

La ricerca mi sarebbe utile per partizionare in maniera ottimizzata l'hdd, in modo da dividerlo per cilindri, in tal modo ridurrei al minimo il salto tra i cilindri guadagnando in velocità, consumi e logorio del device. Quindi la domanda prende un'altra piega:

Volendo installare Arch Linux su un portatile con RAM 4GByte e HDD WD500LXLP serie black, le partizioni: quante e di quale dimensione dovrebbero essere?


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DocTesla84
(@doctesla84)
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Registrato: 9 mesi  fa
Post: 11
15/03/2018 8:58 pm  

Buonasera, provo a risponderti ugualmente anche se uso una Debian modificata pesantemente per l'anonimato, sulla chiavetta da 16 giga uso una unica partizione ext4 per il sistema anonimo e uno swap da 3,37 giga per un portatile senza disco fisso con soli 4 giga di ram installata, questa configurazione risulta la più veloce che ho testato fino ad ora.

Però bisogna vedere che cosa ci devi fare realmente con il portatile, ci possono essere migliaia di configurazioni diverse e ugualmente valide. :-))

😉

 


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beepp
(@beepp)
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Registrato: 9 mesi  fa
Post: 6
16/03/2018 11:51 am  

 Ho la sensazione che la mia sia la domanda del secolo: mi serve sapere la struttura del mio HDD Testine e tracce per effettuare il partizionamento in frazioni di cilindro. In tal modo sfrutterei al massimo l'allineamento delle testine.

Visto gli sviluppi di Windows il tuo argomento è interessante, ma riguarda l'anonimato. A me interessa realizzare una piattaforma sicura! 


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DocTesla84
(@doctesla84)
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Registrato: 9 mesi  fa
Post: 11
16/03/2018 8:36 pm  

Buonasera, forse potrebbe essere utile il programma linux Fdisk?

dovrebbe darti un output di questo tipo:

# fdisk /dev/sda

Command (m for help): i
Partition number (1-3, default 3): 2

Device: /dev/sda2
Boot: *
Start: 4208640
End: 88100863
Sectors: 83892224
Cylinders: 5223
Size: 40G
Id: 83
Type: Linux
Start-C/H/S: 261/248/52
End-C/H/S: 1023/254/63
Attrs: 80

avevo fatto una cosa di questo tipo sul MsDos 3 per pilotare il drive dei vecchi floppy disk, e in effetti potevi ottenere buone velocità di lettura e scrittura non paragonabili allo standard Dos dell'epoca, ma io parlo di sistemi preistorici tipo 8086, 286... 🙂

Su linux però non ci ho mai provato, potrebbe essere uno spippolo interessante se non hai dati importanti sull'HD che non vorresti distruggere.


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OldStoneGryzzly
(@oldstonegryzzly)
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Registrato: 5 mesi  fa
Post: 1
20/05/2018 9:29 am  

Questa tua "fissa" sulle testine mi fa venire in mente "la storia di Mel" 🙂

http://www.catb.org/jargon/html/story-of-mel.html

[Cit.]

Mel never wrote time-delay loops, either,
even when the balky Flexowriter
required a delay between output characters to work right.
He just located instructions on the drum
so each successive one was just past the read head
when it was needed;
the drum had to execute another complete revolution
to find the next instruction.
He coined an unforgettable term for this procedure.
Although “optimum” is an absolute term,
like “unique”, it became common verbal practice
to make it relative:
not quite optimum” or “less optimum
or “not very optimum”.
Mel called the maximum time-delay locations
the “most pessimum”.

[\Cit.]

Bye.

P.S.

È un piacere rivedere HJ...


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