Periodo di saldi significa caccia all’affare, ma anche picco di truffe digitali. Una nuova ricerca Kaspersky lancia l’allarme: il 63% degli italiani è convinto di riconoscere le frodi online “a occhio”, ma solo il 30% usa davvero strumenti di sicurezza quando compra su internet. Un’illusione di controllo che si scontra con numeri preoccupanti: nell’ultimo anno sono stati registrati quasi 6,7 milioni di attacchi phishing che imitavano negozi, sistemi di pagamento e banche, e più della metà era indirizzata proprio agli acquirenti online.
L’istinto non basta più
Cosa significa phishing? È la tecnica con cui i criminali informatici ti inviano email o messaggi che sembrano provenire da fonti ufficiali (la tua banca, Amazon, Poste Italiane) per spingerti a cliccare su link falsi e rubare i tuoi dati. Magari ti arriva una email con scritto “Il tuo pacco è fermo in dogana, clicca qui per sbloccarlo” oppure “Offerta lampo: smartphone a 99 euro, solo per oggi”. Il link porta a una pagina identica a quella vera, inserisci i dati della carta… e il gioco è fatto.
Secondo lo studio Kaspersky, il 98% degli italiani dichiara di essere consapevole dei rischi, eppure le misure concrete scarseggiano. La maggioranza si limita a controllare se un link sembra strano o se il design del sito è sospetto, ma questi segnali oggi non bastano. I truffatori usano intelligenza artificiale per creare siti clonati alla perfezione, con grafica curata, recensioni false e persino certificati di sicurezza contraffatti.
“È particolarmente preoccupante il modo in cui i criminali informatici stanno sfruttando l’intelligenza artificiale per creare tentativi di phishing sempre più sofisticati e mirati, spesso difficili da riconoscere per gli utenti comuni”, spiega Olga Altukhova, analista di Kaspersky.
Chi rischia di più
I dati mostrano che le generazioni più anziane (over 55) sono quelle meno protette: solo il 32% usa software di sicurezza dedicati. Ma anche tra i più giovani la situazione non è rosea. Un 37% dei ragazzi si affida al passaparola di amici e parenti prima di acquistare, mentre solo il 19% crea un indirizzo email separato per registrarsi su siti sconosciuti. Molti, inoltre, salvano i dati della carta di credito direttamente sui portali di e-commerce per comodità, senza rendersi conto che in caso di violazione tutti quei dati finiscono nelle mani sbagliate.
Come difendersi davvero
Kaspersky ha stilato una lista di regole d’oro per non cadere nelle trappole durante i saldi. Prima di tutto:
>Mai salvare i dati completi della carta sui siti, a meno che non sia strettamente necessario. Se fai molti acquisti online, valuta l’idea di creare una carta di debito ricaricabile dedicata solo a questo scopo, così in caso di problemi il danno è limitato.
>Attiva sempre le notifiche SMS o push per ogni transazione: se vedi un addebito che non riconosci, puoi bloccare la carta immediatamente.
>Occhio alle “vendite lampo” troppo belle per essere vere. Se un iPhone ultimo modello costa 200 euro invece di 1.000, probabilmente è una fregatura.
>Diffida dei siti che ti spingono a decidere in fretta con countdown fasulli o che non accettano resi. >Controlla sempre l’URL del sito: i truffatori creano indirizzi simili a quelli veri cambiando una lettera (ad esempio “amaz0n.com” al posto di “amazon.com”).
Altra regola fondamentale: password diverse per ogni account e, quando possibile, attiva l’autenticazione a due fattori. Significa che oltre alla password ti viene richiesto un codice via SMS o app: anche se qualcuno ruba la tua password, senza quel codice non può entrare.
Informarsi per proteggersi
I truffatori aggiornano continuamente le loro tecniche, e quello che funzionava ieri potrebbe non bastare domani. Per questo è importante rimanere informati: seguire blog specializzati in sicurezza informatica, leggere le news sulle nuove minacce e non abbassare mai la guardia. Durante i saldi la tentazione di cliccare su ogni offerta è forte, ma bastano pochi secondi di attenzione in più per evitare che un affare diventi un incubo.
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