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L’ Europa in fuga da Kaspersky, L’italia prepara una norma

Redazione

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Dopo l’avviso emanato dal Governo Tedesco anche l’Italia prepara una norma per sostituire l’antivirus dai maggiori centri di controllo militare e pubblico.

Un passo indietro che verrà fatto anche dall’Italia, come ha anticipato in Senato il responsabile dell’Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica Franco Gabrielli: «Il Governo si accinge a fare una norma per consentire che nelle pubbliche amministrazioni non solo l’antivirus così ampiamente citato, ma anche altre piattaforme informatiche, vengano poste fuori dall’ambito dell’attività delle Pubbliche amministrazioni».

Sempre Gabrielli ha confermato che l’antivirus si trova nei sistemi italiani dal 2003 e che, come indicato su Open da Stefano Zanero, uno degli obiettivi dell’Italia per i prossimi anni sarà quello di garantire anche un’autonomia nella gestione delle risorse tecnologiche: «L’antivirus Kaspersky è nel mercato elettronico della Pubblica amministrazione dal 2003, non ci possiamo rendere conto delle cose solo quando si verificano. C’è un presupposto, che è l’autonomia tecnologica del nostro Paese.

Se non risolviamo il tema della dipendenza oggi dai russi, domani dai cinesi dopodomani da altri Paesi che possono creare problemi alla nostra sicurezza sarà un tema attuale».

Un portavoce della software house russa ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Riteniamo che questa decisione non si basi su una valutazione tecnica dei prodotti Kaspersky, ma sia presa su basi politiche. Continueremo a garantire ai nostri partner e clienti la qualità e l’integrità dei nostri prodotti e lavoreremo con BSI per chiarimenti in merito alla sua decisione e per risolvere le sue preoccupazioni e quelle di altre autorità di regolamentazione. Riteniamo che la trasparenza e la continua implementazione di misure concrete per dimostrare il nostro impegno duraturo per l’integrità e l’affidabilità nei confronti dei nostri clienti siano fondamentali. Kaspersky è una società di sicurezza informatica globale privata e, in quanto società privata, non ha alcun legame con il governo russo o con qualsiasi altro governo.

 

fonte: open.it

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Attacco hacker al sito di Alia servizi Ambientali

Redazione

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La notte scorsa è stato rilevato un tentativo di accesso non autorizzato ai sistemi informatici di Alia Servizi Ambientali: sono state immediatamente apportate le misure di sicurezza opportune per evitare compromissione e diffusione dei malware. È questo il secondo tentativo di attacco, a distanza di nove mesi dal primo.

Si registrano disservizi per le attività di contatto a disposizione della clientela, quali gli sportelli Tari e il call center. Sono in corso le verifiche tecniche interne e la comunicazione alle autorità preposte. Conclusa questa fase,

Il comunicato:

La notte scorsa è stato rilevato un tentativo di accesso non autorizzato ai sistemi informatici di Alia: sono state immediatamente apportate le misure di sicurezza opportune per evitare compromissione e diffusione dei malware. E’ questo il secondo tentativo di attacco, a distanza di nove mesi dal primo. Per consentire tutte le verifiche ai sistemi e la messa in sicurezza della infrastruttura informatica, a partire dalla mattina di oggi si registrano disservizi per le attività di contatto a disposizione della clientela, quali gli sportelli Tari e il Call Center. Sono in corso le verifiche tecniche interne e la comunicazione alle autorità preposte. Conclusa questa fase, si procederà al ripristino dei back up e alla riapertura dei 


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Scylla malware ha infettato milioni di utenti iOS e Android

Redazione

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Il Satori Threat Intelligence and Research Team di Human ha identificato una nuova ondata di attacchi informatici che coinvolgono l’uso di applicazioni dannose contro utenti iOS e Android . Il fatto allarmante è che queste app infette vantano milioni di download.

Secondo quanto riferito, 89 app dannose sono state scoperte e utilizzate in una campagna pubblicitaria di frode mobile. Le app hanno totalizzato complessivamente circa 13 milioni di download. I ricercatori hanno soprannominato questa campagna Scylla.

La buona notizia è che l’attacco è stato fermato da Apple e Google dopo la loro pronta risposta ai ricercatori.

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Pokerstars : Attacco DDOS ma clienti al sicuro

Redazione

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Pokerstars piattaforma di gioco online ha diramato un comunicato su un attacco subito in queste ore. Il down coinvolgeva tutti client, specie quello internazionale.  PokerStars.it ma anche la rete “dot frespt”, Francia, Spagna e Portogallo.

“Nelle ultime 24 ore, abbiamo riscontrato problemi tecnici causati da attacchi Distributed Denial of Service (DDoS) che hanno provocato interruzioni temporanee del sito. Possiamo confermare che tutti gli account dei nostri clienti sono al sicuro e che le loro informazioni personali sono state messe in sicurezza, senza alcun segno di violazione informatica. I nostri team stanno lavorando per contrastare il problema e prendersi cura dei clienti”.

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La Russia pianifica di effettuare massicci attacchi informatici

Redazione

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Il Defence Intelligence of the Ministry of Defence of Ukraine ha appena diramato un comunicato. Si fa riferimento a una possibile escalation di attacchi informatici provenienti da Mosca e indirizzati anche agli alleati del paese invaso.

Il Cremlino pianifica di effettuare massicci attacchi informatici diretti agli impianti delle infrastrutture critiche per le aziende ucraine e a quelle delle istituzioni degli alleati dell’Ucraina. Prima di tutto, le azioni saranno dirette alle realtà nel settore dell’energia.

Sul fronte interno, la previsione è che a finire nel mirino dei russi siano soprattutto le infrastrutture delegate alla distribuzione dell’elettricità, già colpite dalle azioni militari sul campo.

Attraverso gli attacchi informatici, il nemico cercherà di incrementare l’effetto dei bombardamenti aerei sulla fornitura di elettricità, principalmente nelle regioni orientali e meridionali dell’Ucraina. Il commando occupante è convinto che questo rallenterà l’operazione offensiva della Ukrainian Defence Forces.

fonte: .punto-informatico.it

 


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Test Covid di 1,7 milioni di cittadini indiani e stranieri sono trapelati online

Redazione

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Anurag Sen , un importante ricercatore di sicurezza indipendente ha confermato il leak. Quel che è peggio, il server è ancora esposto e accessibile pubblicamente senza alcuna autenticazione di sicurezza o password. Originariamente, il server è esposto dal 2 luglio 2022.

Tutto è iniziato quando Anurag ha scansionato i database mal configurati su Shodan e ha notato un server che esponeva più di 23 GB di dati all’accesso pubblico. Anurag ha affermato che il server appartiene a un’azienda con sede a Gurgaon, Haryana, India, ma non condivideremo il nome dell’azienda in questo articolo perché il server è ancora esposto.

I record esposti sono in realtà risultati del test dell’antigene Covid, mentre il numero di vittime nell’incidente è di oltre 1,7 milioni.

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Putin ha concesso la cittadinanza russa a Edward Snowden

Redazione

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Edward Snowden ha ottenuto la cittadinanza russa: lo sostiene l’agenzia di stampa statale russa Tass citando un decreto emesso oggi da Putin.

“Edward Joseph Snowden, nato il 21 giugno 1983 negli Stati Uniti d’America, è indicato nell’elenco di coloro che hanno ricevuto la cittadinanza russa”, scrive la Tass. Snowden è la ‘gola profonda’ dell’Nsa americana, l’uomo che nel 2013 ha rivelato al mondo i dettagli dei segretissimi programmi di sorveglianza di massa del governo statunitense e quello britannico


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WhiteJar: aperte le selezioni per nuovi hacker etici

Redazione

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WhiteJar, community in Italia composta da oltre centinaia di hacker etici con competenze certificate, è alla ricerca di nuovi professionisti esperti di cyber security con cui collaborare, sia che si tratti di giovani studenti sia di professionisti esperti del settore.

Gli ethical hacker di WhiteJar sono reclutati in base ad elevati standard di competenza tecnica e reputazione, e lavorano su una piattaforma collaborativa di Big Security Bounty di proprietà di WhiteJar

Il sistema di remunerazione di WhiteJar premia i talenti in base alle vulnerabilità accertate, alimentando così la sfida propositiva tra i membri della community che competono per dimostrare le proprie abilità e essere riconosciuti nel mondo dell’ethical hacking”, afferma Paola Capuano, Customer Success Manager di WhiteJar. “WhiteJar è stata scelta da grandi aziende nazionali e internazionali come Milkman Technologies, Talent Protocol o il PoliMi GSoM; entrare quindi nella sua community significa avere la possibilità di lavorare con clienti enterprise tra le più importanti realtà industriali e digitali italiane e non solo, confrontarsi con contesti complessi, dinamici e decisamente sfidanti”.

Per avere maggiori informazioni e candidarsi, accedere al seguente link.

fonte: bitmat.it

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