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L’ultima frontiera delle fake news: il machine learning

Massimiliano Zagaglia

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Deep fake









L’ultima frontiera delle notizie fasulle: quando il machine learning incontra le fake news.

Le notizie false, si sa, hanno sempre un loro fascino particolare… Tutti noi abbiamo almeno un contatto su Facebook che posta e condivide tutto ciò che gli capita a tiro, senza minimamente controllare le fonti. Che siano zie, nonni, genitori, maestre, o addirittura professori universitari, capita spesso di vederli cadere nel tranello della “condivisione per indignazione!”.

Proviamo per un attimo a pensare a quante fake news girano sul Web e al loro impatto sociale: molte di queste, pur essendo totalmente assurde ed evidentemente poco credibili, ottengono comunque un buon grado di condivisione. Soprattutto nei gruppi privati e in alcune community, la fake news può diventare una vera e propria arma per il controllo sociale.

Ma se la “bufala” venisse creata sotto forma di video, cosa accadrebbe? L’ultima frontiera in fatto di fake news si chiama Deep Fake. Grazie a un particolare software come FakeApp è ora possibile creare video fake realistici utilizzando le infinite potenzialità del machine learning, senza necessariamente conoscere un linguaggio di programmazione.

Di cosa stiamo parlando

Con il termine Deep Fake ci riferiamo a tutti i video che subiscono modifiche da parte di un’intelligenza artificiale. La parola “Deep” fa riferimento proprio alla componente del Deep learning in grado di analizzare i tratti dei volti presenti in un video. La loro creazione è recente e si colloca precisamente nel dicembre 2017, mese nel quale un misterioso utente decide di postare su Reddit i risultati sperimentali di alcuni suoi video realizzati con tale tecnologia. In seguito decide di condividere con tutti gli altri utenti i codici e gli algoritmi che gli hanno permesso di creare i suoi primi deep fake. Da quel momento gli utenti hanno iniziano a cooperare, scambiandosi consigli e aiutandosi a vicenda per poter creare contenuti sempre più precisi e realistici.

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Appassionato di informatica, GNU/Linux, Open Source e sicurezza da tempo immane, di solito passo il tempo libero tra una Raspberry Pi, una distro e un report di security.

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