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È morto John Perry Barlow, il visionario pioniere di internet

Redazione

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Ci lascia all’età di 70 anni John Perry Barlow, saggista, poeta e fondatore dell’Electronic Frontier Foundation (no-profit in prima linea per la difesa della privacy, della net neutrality e dei diritti digitali) deceduto la scorsa mattina nella sua abitazione all’età di 70 anni.

Oltre che paroliere dei Grateful Dead, l’attivista statunitense aveva redatto la dichiarazione d’indipendenza del cyberspazio: un testo che oggi più che mai vale la pena rileggere. Di seguito il testo integrale

 

Governi del Mondo Industriale, stanchi giganti di carne e acciaio, io vengo dal Ciberspazio, la nuova sede della Mente. Per il bene del futuro, chiedo a voi del passato di lasciarci in pace. Non siete i benvenuti tra noi. Non avete sovranità là dove ci siamo riuniti.

Noi non abbiamo un governo eletto, e non abbiamo intenzione di averne, quindi mi rivolgo a voi con non più grande autorità che quella con cui la libertà stessa ha sempre parlato. Io dichiaro che lo spazio sociale globale che noi stiamo costruendo sarà naturalmente indipendente dalle tirannie che cercate di imporci. Non avete alcun diritto morale di governarci e non possedete alcuno strumento di costrizione che dobbiamo realmente temere.

I governi derivano i loro legittimi poteri dal consenso dei governati. Voi non avete mai richiesto ne’ ricevuto il nostro. Noi non vi abbiamo invitato. Voi non ci conoscete, e nemmeno conoscete il nostro mondo. Il Ciberspazio non si trova all’interno dei vostri confini. Non pensate di poterlo edificare, come se fosse un progetto di costruzione pubblica. Non potete. E’ un atto della natura e cresce da solo grazie alle nostre azioni collettive.

Non siete entrati nel nostro grande e comune dialogo, e non avete creato la ricchezza della nostra piazza. Non conoscete la nostra cultura, la nostra etica, o i codici non scritti che danno già alla nostra società più ordine di quello che potrebbe essere ottenuto con qualunque vostra imposizione.

Affermate che tra noi ci sono problemi che voi dovete risolvere. Voi usate questa affermazione come una scusa per invadere i nostri territori. La maggior parte di questi problemi non esiste. Dove ci sono conflitti reali, dove ci sono torti, li identificheremo e li affronteremo con i nostri mezzi. Stiamo creando il nostro Contratto Sociale. Questa autorità nascerà secondo le condizioni del nostro mondo, non quelle del vostro. Il nostro mondo è diverso.

Il Ciberspazio consiste in scambi, rapporti e pensiero stesso, disposti come una potente onda nella ragnatela delle nostre comunicazioni. Il nostro è un mondo che si trova dappertutto e da nessuna parte, ma non dove vivono i corpi.

Stiamo creando un mondo dove tutti possano entrare senza privilegi o pregiudizi basati su razza, potere economico, militare, o stato sociale.

Stiamo creando un mondo dove chiunque ovunque possa esprimere le proprie opinioni, non importa quanto singolari, senza paura di venire costretto al silenzio o al conformismo.

I vostri concetti legali di proprietà, espressione, identità, movimento e contesto non si applicano a noi. Sono basati sulla materia. Qui non c’e’ alcuna materia.

Le nostre identità non hanno corpi, quindi, al contrario di voi, noi non possiamo ricevere ordini tramite coercizione fisica. Crediamo che con l’etica, con l’illuminato interesse personale e con il benessere comune, il nostro governo emergerà. Le nostre identità potranno essere diffuse attraverso molte delle vostre giurisdizioni. La sola legge che tutte le nostre culture costituenti riconosceranno generalmente è la Regola Aurea. Speriamo di essere capaci di costruire le nostre soluzioni particolari su quella base. Ma non possiamo accettare le soluzioni che voi state tentando di imporre.

Negli Stati Uniti, avete creato una legge, il Telecommunications Reform Act, che rinnega la vostra stessa Costituzione ed è un insulto ai sogni di Jefferson, Washington, Mill, Madison, DeToqueville, e Brandeis. Questi sogni devono ora rinascere in noi.

Siete terrorizzati da vostri stessi figli, perché sono nativi in un mondo dove voi sarete sempre immigranti. Siccome ne avete paura, voi affidate alla vostra burocrazia la responsabilità di genitori che siete troppo codardi per affrontare. Nel nostro mondo, tutti i sentimenti e le espressioni di umanità, dall’avvilente all’angelico, sono parti di un tutto unico, il dialogo globale dei bit. Non possiamo separare l’aria soffocante dall’aria su cui si scaldano le ali.

In Cina, Germania, Francia, Russia, Singapore, Italia e negli Stati Uniti, state cercando di respingere il virus della libertà edificando posti di guardia alle frontiere del Ciberspazio. Questi potranno tenere fuori il contagio per un poco, ma non funzioneranno in un mondo che sarà presto soffocato dai media basati sui bit.

Le vostre industrie dell’informazione sempre più obsolete si perpetueranno proponendo leggi, in America e da ogni altra parte, che pretendono di possedere la parola stessa in tutto il mondo. Queste leggi dichiareranno che le idee sono un altro prodotto industriale, non più nobile della ghisa. Nel nostro mondo, qualunque cosa la mente umana possa creare può essere riprodotto e distribuito all’infinito senza alcun costo. Il trasferimento globale del pensiero non ha più bisogno delle vostre fabbriche per avvenire.

Questi provvedimenti sempre più ostili e coloniali ci mettono nella stessa posizione di quei precedenti amanti della libertà e dell’autodeterminazione che hanno dovuto rifiutare le autorità di poteri distanti e disinformati. Dobbiamo dichiarare le nostre identità virtuali immuni alla vostra sovranità, pur continuando a consentirvi di governare sui nostri corpi. Ci diffonderemo attraverso il Pianeta così che nessuno potrà arrestare i nostri pensieri.

Noi creeremo una civiltà della Mente nel Ciberspazio. Possa essa essere più umana e onesta del mondo che i vostri governi hanno prodotto in precedenza.

Davos, Confederazione Elvetica

8 Febbraio 1996

Lo staff di Hackerjournal che vi fornisce ogni giorno notizie, recensioni, anteprime e interviste legate alla sicurezza digitale.

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Hacker cancellano Despacito da YouTube

Redazione

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Che sia stato uno scherzo o un bug della stessa piattaforma Youtube,alcni hacker sono riusciti ad eliminare dal database del portalone Despacito una hit che conta oltre 5 miliardi di views.

La BBC avrebbe individuato un account Twitter collegato a Prosox e Kuroish dove i due avrebbero “rivendicato” l’azione. Non solo “Despacito”, però: sono spariti anche i video di “Chantaje” di Shakira, “Hotline Bling” di Drake e “Wolves” di Selena Gomez. “E’ solo per divertimento – si legge sull’account -. Ho semplicemente usato lo script ‘cambia-titolo-video-youtube’ e ho scritto ‘hackerato’. Non giudicatemi, io amo YouTube”.

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Cloudflare lancia 1.1.1.1 il nuovo DNS Ultra Sicuro

Redazione

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Cloudflare, il più grande provider di ottimizzazione per siti Web, ha da poco lanciato il nuovo servizio DNS che promette di essere più veloce e sicuro di quelli attualmente online.

La società dichiara di non registrare sessione e indirizzo IP , cancellando i log ogni 24 ore. La velocità del servizio è un altro aspetto importante: promette ottimi parametri in base ai servizi già esistenti. Il grafico mostra di seguito la velocità raggiungibile di risposta.

Per configurare il tuo PC basta procedere nel seguente modo: Visita il sito ufficiale per altre guide

  1. Fare clic sul menu Start, quindi fare clic su Pannello di controllo .
  2. Fare clic su Rete e Internet .
  3. Fare clic su Modifica impostazioni adattatore .
  4. Fare clic con il tasto destro sulla rete Wi-Fi a cui si è connessi, quindi cliccare su Proprietà .
  5. Selezionare Protocollo Internet versione 4 (o Versione 6 se lo desideri).
  6. Cliccare Proprietà .
  7. Annotare eventuali voci del server DNS esistenti per riferimento futuro.
  8. Fare clic su Usa i seguenti indirizzi del server DNS .
  9. Sostituire questi indirizzi con gli indirizzi DNS 1.1.1.1:
    • Per IPv4: 1.1.1.1 e 1.0.0.1
    • Per IPv6: 2606: 4700: 4700 :: 1111 e 2606: 4700: 4700 :: 1001
  10. Fare clic su OK , quindi Chiudi .
  11. Riavviare il browser.

 

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Oltre 880.000 carte di credito sottratte a Expedia

Massimiliano Zagaglia

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Con un attacco senza precedenti alcuni hacker potrebbero aver avuto accesso ad oltre 880mila carte di credito, adoperate sul sito Orbitz.com del circuito American Express. Lo riferisce Expedia la società di riferimento del sito. La notizia ha dato un impulso negativo alle azioni di Expedia in Borsa con cali dell’ordine del 1,5%.

Oltre ad essere entrati in possesso dei numeri di carta di credito, gli hacker avrebbero sottratto informazioni sensibili come date di nascita, numeri di cellulare ed email, fornite dal servizio Orbitz utilizzato come strumento di prenotazioni.

American Express ha fatto sapere che potrebbero essere state colpite anche persone che hanno prenotato qualcosa su Amextravel.com.

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