Connect with us


Tecnologia

Huawei P Smart 2019, prezzo aggressivo e caratteristiche di tutto rilievo

Avatar

Pubblicato

il

Il nuovo Huawei P Smart 2019

Il nuovo smartphone Huawei P Smart 2019 è dotato di un ampio display, di un’ottima CPU e di una doppia fotocamera potenziata dall’Intelligenza Artificiale.

Huawei ha chiuso il 2018 con grandi risultati economici e modelli che hanno raggiunto incredibili dati di vendita. Tra questi troviamo il P Smart, tanto da convincere la dirigenza dell’azienda cinese a produrne un modello aggiornato e potenziato per il 2019.

Il notch a goccia è poco invasivo, ma non piace a tutti

Il notch a goccia è poco invasivo, ma non piace a tutti

Il nuovo smartphone ha un display di tipo Dewdrop (cioè con il notch a goccia) da 6.21” edge to edge (con proporzioni 19.5:9). Oltre al notch poco invasivo, che racchiude la fotocamera frontale (da 8 MegaPixel, apertura f/2.0 e riconoscimento di 8 scenari), notiamo la scomparsa della mascherina inferiore e delle cornici laterali.
La risoluzione del display LCD è FHD+ (2.340 x 1.080 pixel, 415 ppi) e lo schermo supporta l’85% della gamma colore NTSC, rende l’esperienza visiva molto piacevole. Inoltre è presente la nuova modalità Eye Comfort certificata TÜV Rheinland (organismo di certificazione leader a livello internazionale), in grado di filtrare le luci blu ad alta energia e alleviare l’affaticamento degli occhi.

Le fotocamere posteriori

Come da tradizione, il comparto fotografico dei modelli Huawei è di tutto rilievo. Oltre alla già citata fotocamera anteriore, nella parte posteriore di Huawei P Smart 2019 troviamo una fotocamera principale da 13 MP e una secondaria da 2 MP. Quella principale ha un obiettivo con apertura f/1.8 e apertura virtuale f/0,95-16, mentre quella secondaria ha la funzione di raccogliere informazioni sulla profondità del soggetto per consentire la creazione di ottimi effetti bokeh. L’Intelligenza Artificiale ci mette lo zampino in background, riconoscendo oltre 500 scenari e ottimizzando gli scatti in tempo reale.
Anche le foto notturne sono di ottima qualità, luminose e con tanti dettagli, grazie all’AI Image Stabilization e all’obiettivo ad ampia apertura.

Primo contatto con P Smart 2019

L’ergonomia dello Huawei P Smart 2019 ci sembra davvero buona

CPU, sistema operativo e autonomia

La CPU Huawei Kirin 710 non è evoluta come quella presente nei modelli di punta, ma è comunque un Octa-Core (4 x Cortex-A73 a 2.2GHz + 4 x Cortex-A53 a 1.7 GHz, processo produttivo a 12nm dotata di Intelligenza Artificiale integrata) in grado di soddisfare ogni esigenza dell’utente assicurando una risposta del sistema fluida e scattante, prestazioni più che soddisfacenti anche con i videogiochi e un’eccellente efficienza energetica. La CPU è affiancata da una memoria interna di 3 GB (mentre lo storage è di 64 GB, di cui circa 56 GB liberi, espandibili tramite microSD).

Il sistema operativo del P Smart 2019 è Android 9 con la versione 9.0 della EMUI, l’interfaccia personalizzata di Huawei ottimizzata per migliorare l’utilizzo della CPU. Troviamo anche la GPU Turbo 2.0, la soluzione di elaborazione grafica basata sull’AI di Huawei che migliora decisamente l’efficienza energetica della GPU e offre prestazioni fino al 30% superiori. L’autonomia della batteria da3.400 mAh dichiatata dal produttore consente di arrivare a un massimo di 10 ore di navigazione su reti 4G, 18 ore di riproduzione video e un’eccezionale riproduzione musicale continua di 96 ore.

Connessioni, sensori, porte e altro ancora…

Il nuovo P Smart è disponibile in tre colorazioni, Midnight Black, Aurora Blue e Sapphire Blue e ha un design decisamente ergonomico. Il design curvo 3D assieme al retro lucido in ceramica conferisce al dispositivo un aspetto elegante e una sensazione confortevole al tatto. Il peso del telefono è di circa 160 g.

Lo smartphone è dual sim 4G LTE, supporta Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, Bluetooth 4.2, NFC e integra un jack audio 3,5mm. Sul retro del device trovate il sensore di impronte (multifunzione) e il telefono supporta diverse tecnologie, come il riconoscimento facciale, le gesture e HiVision.

Il prezzo (e la promo di lancio)

Il prezzo consigliato al pubblico dello Huawei P Smart 2019 (che è già in vendita) è di 249,00 €. Inoltre, acquistando il nuovo smartphone dal 10 gennaio al 10 febbraio, è possibile ottenere gratuitamente lo speaker Bluetooth Huawei Soundstone (previa registrazione su huaweipromo.it).

Ma non basta: se il vostro smartphone precedente era sempre uno Huawei, potrete usufruire di un ulteriore codice promozionale per Huawei Video (servizio di streaming che offre un’ampia selezione di contenuti internazionali, europei ed italiani), del valore commerciale fino a € 50. Per partecipare, è necessario registrarsi sull’apposito form, attivo dalle 00.00 del 10.01.2019, al link https://www.huaweipromo.it/promo/psmart2019/home.

 


Hai trovato questo articolo interessante? Segui Hackerjournal su Facebook , Twitter

[wpdevart_facebook_comment curent_url="http://developers.facebook.com/docs/plugins/comments/" order_type="social" title_text="Facebook Comment" title_text_color="#000000" title_text_font_size="22" title_text_font_famely="monospace" title_text_position="left" width="100%" bg_color="#d4d4d4" animation_effect="random" count_of_comments="7" ]

News

Kernel 5.19.12 di Linux potrebbe danneggiare i display dei laptop Intel

Redazione

Pubblicato

il

Utenti Linux hanno riferito di aver visto strani flash bianchi e rapidi lampeggi sui display dei loro laptop Intel dopo l’aggiornamento alla versione del kernel Linux 5.19.12, portando ad avvertimenti che il bug potrebbe danneggiare i display.

Oltre a essere un fastidio visivo, lo  sfarfallio inaspettato dello schermo  impedisce agli utenti di fare qualsiasi cosa sui loro sistemi e Ville Syrjäl, ingegnere del kernel Intel Linux, avverte che potrebbe anche danneggiare il display.

Dopo aver analizzato i log di Linux degli utenti interessati dal problema,  Syrjäl ha risposto  alla mailing list del kernel dicendo che il problema risiede in falsi ritardi nella sequenza di alimentazione dei pannelli, che potrebbero danneggiarli.

Continua a Leggere

News

Hyperjacking: Macchine virtuali Vmware sotto attacco

Redazione

Pubblicato

il

La società di sicurezza di proprietà di Google Mandiant e la società di virtualizzazione VMware hanno pubblicato congiuntamente avvisi secondo cui un sofisticato gruppo di hacker ha installato backdoor nel software di virtualizzazione di VMware su reti di più obiettivi come parte di un’apparente campagna di spionaggio.

Inserendo il proprio codice nei cosiddetti hypervisor delle vittime, software VMware che viene eseguito su un computer fisico per gestire tutte le macchine virtuali che ospita, gli hacker sono stati in grado di eseguire comandi invisibili sui computer

E poiché il codice dannoso prende di mira l’hypervisor sulla macchina fisica piuttosto che le macchine virtuali della vittima, il trucco degli hacker moltiplica il loro accesso ed elude quasi tutte le misure di sicurezza tradizionali progettate per monitorare le macchine bersaglio.

Continua a Leggere

News

Salerno: Nuovo centro di competenza CyberSecurity

Redazione

Pubblicato

il

A Salerno nasce un centro di competenza per progetti di cybersecurity e tecnologie di frontiera. È stata inaugurata oggi, alla presenza del Presidente della Regione Vincenzo De Luca e del Direttore Generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale Roberto Baldoni, la nuova sede di Intellera Consulting all’interno dell’Università di Salerno a Penta di Fisciano, in collaborazione con PWC.
Un open space realizzato nella sede storica dell’antico Monastero “ex-Immacolata Concezione”, in cui i professionisti delle due società di consulenza opereranno a fianco di 180 giovani neo-laureati e laureandi dell’ateneo che nei prossimi tre anni saranno selezionati per lavorare su programmi nazionali e internazionali in ambito Digital Transformation, Data Science, Ricerca e Innovazione, con un focus specifico sulla Cybersecurity nell’ambito del progetto “The Nest”.
Un’opportunità per trattenere sul territorio i migliori talenti, supportare i giovani nel mettere in campo le conoscenze apprese durante il percorso universitario e fornire una concreta opportunità di sviluppo professionale, ma anche per attrarre al Sud nuove risorse qualificate in un ecosistema formativo di eccellenza.

Hai trovato questo articolo interessante? Segui Hackerjournal su Facebook , Twitter

Continua a Leggere

News

Optus: Violazione dati per 2,1 milioni di clienti

Redazione

Pubblicato

il

Optus  la seconda più grande compagnia di telecomunicazione in Australia ha confermato che 2,1 milioni di clienti hanno avuto numeri di identificazione del governo compromessi durante un attacco informatico il mese scorso.

In un comunicato stampa diffuso ieri, il gestore di telefonia mobile ha aggiornato le informazioni riguardanti i dati personali di 9,8 milioni di clienti esposti durante l’attacco.

Di questi 2,1 milioni di clienti, 1,2 milioni avevano almeno un numero di una forma di identificazione attuale e valida compromessa e 900.000 avevano numeri ID scoperti ma da documenti ormai scaduti.

“Avendo collaborato con le agenzie governative per analizzare meticolosamente i dati per i 9,8 milioni di clienti dell’azienda, Optus può confermare che le informazioni esposte non contenevano numeri ID di documenti validi o aggiornati per circa 7,7 milioni di clienti”.

Continua a Leggere

News

Wannacry primo nella top ten dei ransomware più diffusi

Redazione

Pubblicato

il

 

Sulle 193 famiglie di ransomware identificate, il 48% è riconducibile proprio a WannaCry. Seguono altri ceppi ben noti come GandCrab (16%) e Cerber (10%). Una fotografia della situazione è visibile nel grafico allegato qui sotto. Si apprende inoltre che la Francia è il settimo paese più colpito al mondo da questi attacchi.

Le violazioni messe a segno con attacchi omografici (perpetrati sfruttando indirizzi alterati, traendo in inganno le vittime con caratteri che si somigliano) continuano a prendere di mira borse e wallet di criptovalute con una frequenza preoccupante. Infine, i ricercatori sottolineano inoltre come sia importante sottolineare la crescita degli attacchi ibridi.

Stiamo assistendo a un aumento degli attacchi di tipo ibrido che combinano l’automazione (come la scansione delle vulnerabilità) con la complessità comunemente riscontrata negli attacchi di tipo APT.

fonte: punto-informatico.it

Continua a Leggere

Articoli

La simulazione di Princeton su una guerra nucleare tra Russia e Usa

Redazione

Pubblicato

il

SGS ha sviluppato una nuova simulazione per un’escalation di guerra plausibile tra gli Stati Uniti e la Russia utilizzando posizioni, obiettivi e stime di mortalità realistiche delle forze nucleari. Si stima che nelle prime ore del conflitto ci sarebbero più di 90 milioni di persone morte e ferite.

Questo progetto è motivato dalla necessità di evidenziare le conseguenze potenzialmente catastrofiche degli attuali piani di guerra nucleare degli Stati Uniti e della Russia. Il rischio di una guerra nucleare è aumentato drammaticamente negli ultimi due anni poiché gli Stati Uniti e la Russia hanno abbandonato i trattati di lunga data sul controllo delle armi nucleari, hanno iniziato a sviluppare nuovi tipi di armi i e hanno ampliato le circostanze in cui potrebbero utilizzarle.

La simulazione è stata sviluppata da Alex Wellerstein , Tamara Patton , Moritz Kütt e Alex Glaser con l’assistenza di Bruce Blair , Sharon Weiner e Zia Mian . Il suono è di Jeff Snyder .

Continua a Leggere

News

Scylla malware ha infettato milioni di utenti iOS e Android

Redazione

Pubblicato

il

Il Satori Threat Intelligence and Research Team di Human ha identificato una nuova ondata di attacchi informatici che coinvolgono l’uso di applicazioni dannose contro utenti iOS e Android . Il fatto allarmante è che queste app infette vantano milioni di download.

Secondo quanto riferito, 89 app dannose sono state scoperte e utilizzate in una campagna pubblicitaria di frode mobile. Le app hanno totalizzato complessivamente circa 13 milioni di download. I ricercatori hanno soprannominato questa campagna Scylla.

La buona notizia è che l’attacco è stato fermato da Apple e Google dopo la loro pronta risposta ai ricercatori.

Continua a Leggere

In Edicola & Digitale


265 – Dal 9 Agosto 2022!

Forum

Trending