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Bluetooth acceso? Sei fregato!

Massimiliano Zagaglia

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Hai mai pensato quanti sono i dispositivi Bluetooth in circolazione nel mondo? Te lo diciamo noi: le stime più recenti ne contano circa 14 miliardi. Tra questi troviamo circa 2 miliardi di device che usano Android, altri 2 con Windows, 1 con un qualche sistema operativo Apple e, infine, ben 8 miliardi di dispositivi IoT.
Quanti oggetti potresti bucare se venisse scoperto un bug che rende possibile controllare un oggetto Bluetooth senza neanche fare l’accoppiamento con esso e senza che il device sia impostato in modalità rilevabile? Beh, togli il condizionale, questo bug esiste e si chiama BlueBorne.

Lo buco e lo controllo!

Sfruttando questa vulnerabilità scoperta da alcuni ricercatori dell’azienda specializzata Armis Labs puoi prendere il controllo completo dei normali computer, degli smartphone e di tutti quei componenti che fanno parte dell’Internet delle Cose (IoT) come auricolari, televisori, orologi e anche automobili. Se hanno il Bluetooth acceso e il device non è aggiornato, il gioco è fatto.
Le vulnerabilità zero-day in realtà sono ben otto, e possono essere sfruttate per l’esecuzione di codice remoto e per attacchi Man in The Middle. Inoltre il Bluetooth ha alti privilegi su tutti i sistemi operativi e in mano a un cybercriminale può fornire il pieno controllo sul dispositivo mettendo il possessore di fronte a rischi come lo spionaggio informatico, il furto di dati, il ransomware e persino la creazione di grandi botnet da dispositivi IoT, come è successo con Mirai Botnet o dispositivi mobili come con il recente WireX Botnet.

Vuoi scoprire come sfruttare questa vulnerabilità? Leggi l’articolo nel numero di gennaio 2018 di Hacker Journal!

Appassionato di informatica, GNU/Linux, Open Source e sicurezza da tempo immane, di solito passo il tempo libero tra una Raspberry Pi, una distro e un report di security.

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Hacker cancellano Despacito da YouTube

Redazione

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Che sia stato uno scherzo o un bug della stessa piattaforma Youtube,alcni hacker sono riusciti ad eliminare dal database del portalone Despacito una hit che conta oltre 5 miliardi di views.

La BBC avrebbe individuato un account Twitter collegato a Prosox e Kuroish dove i due avrebbero “rivendicato” l’azione. Non solo “Despacito”, però: sono spariti anche i video di “Chantaje” di Shakira, “Hotline Bling” di Drake e “Wolves” di Selena Gomez. “E’ solo per divertimento – si legge sull’account -. Ho semplicemente usato lo script ‘cambia-titolo-video-youtube’ e ho scritto ‘hackerato’. Non giudicatemi, io amo YouTube”.

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Cloudflare lancia 1.1.1.1 il nuovo DNS Ultra Sicuro

Redazione

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Cloudflare, il più grande provider di ottimizzazione per siti Web, ha da poco lanciato il nuovo servizio DNS che promette di essere più veloce e sicuro di quelli attualmente online.

La società dichiara di non registrare sessione e indirizzo IP , cancellando i log ogni 24 ore. La velocità del servizio è un altro aspetto importante: promette ottimi parametri in base ai servizi già esistenti. Il grafico mostra di seguito la velocità raggiungibile di risposta.

Per configurare il tuo PC basta procedere nel seguente modo: Visita il sito ufficiale per altre guide

  1. Fare clic sul menu Start, quindi fare clic su Pannello di controllo .
  2. Fare clic su Rete e Internet .
  3. Fare clic su Modifica impostazioni adattatore .
  4. Fare clic con il tasto destro sulla rete Wi-Fi a cui si è connessi, quindi cliccare su Proprietà .
  5. Selezionare Protocollo Internet versione 4 (o Versione 6 se lo desideri).
  6. Cliccare Proprietà .
  7. Annotare eventuali voci del server DNS esistenti per riferimento futuro.
  8. Fare clic su Usa i seguenti indirizzi del server DNS .
  9. Sostituire questi indirizzi con gli indirizzi DNS 1.1.1.1:
    • Per IPv4: 1.1.1.1 e 1.0.0.1
    • Per IPv6: 2606: 4700: 4700 :: 1111 e 2606: 4700: 4700 :: 1001
  10. Fare clic su OK , quindi Chiudi .
  11. Riavviare il browser.

 

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Oltre 880.000 carte di credito sottratte a Expedia

Massimiliano Zagaglia

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Con un attacco senza precedenti alcuni hacker potrebbero aver avuto accesso ad oltre 880mila carte di credito, adoperate sul sito Orbitz.com del circuito American Express. Lo riferisce Expedia la società di riferimento del sito. La notizia ha dato un impulso negativo alle azioni di Expedia in Borsa con cali dell’ordine del 1,5%.

Oltre ad essere entrati in possesso dei numeri di carta di credito, gli hacker avrebbero sottratto informazioni sensibili come date di nascita, numeri di cellulare ed email, fornite dal servizio Orbitz utilizzato come strumento di prenotazioni.

American Express ha fatto sapere che potrebbero essere state colpite anche persone che hanno prenotato qualcosa su Amextravel.com.

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