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AutoSploit il nuovo tool che in automatico hackera dispositivi connessi a Internet

Redazione

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L’hacking non è sempre difficile. Alcuni hacker di livello inferiore (script kiddie) utilizzano programmi per cercare automaticamente i dettagli di accesso violati per entrare in altri account, e alcuni strumenti di test di penetrazione sono progettati per semplificare i processi che vengono generalmente utilizzati.

Con AutoSploit aumenta considerevolmente il potenziale di danno automatizzando praticamente tutto, incluso il processo di ricerca di un bersaglio vulnerabile da attaccare.

“Come suggerisce il nome, AutoSploit tenta di automatizzare lo sfruttamento degli host remoti”, si legge la pagina Github .

Il funzionamento di AutoSploit è talmente semplice che può sembrare quasi banale. Solitamente un hacker deve trovare un obiettivo da infettare; verificare se l’obiettivo è vulnerabile a qualunque exploit ed effettuare l’attacco. Con AutoSploit tutti questi passaggi vengono riuniti nello stesso tool. Per individuare gli obiettivi si utilizza Shodan il motore di ricerca dove è possibile trovare i dispositivi IoT vulnerabili, mentre per effettuare l’attacco si usa Metasploit, un software che si utilizza per effettuare test sulla vulnerabilità dei device.

In breve, AutoSploit riunisce semplicemente diversi strumenti per gli hacker in un unico pacchetto. Di solito, un hacker potrebbe dover trovare un server o un altro obiettivo; verificare se l’obiettivo è vulnerabile a qualunque exploit possa avere; e quindi consegnare l’attacco con successo.

Probabilmente, lo strumento riduce la barriera di accesso agli hacker che in precedenza non avevano la capacità di indicizzare un gran numero di macchine contemporaneamente.

Lo staff di Hackerjournal che vi fornisce ogni giorno notizie, recensioni, anteprime e interviste legate alla sicurezza digitale.

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Hacker cancellano Despacito da YouTube

Redazione

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Che sia stato uno scherzo o un bug della stessa piattaforma Youtube,alcni hacker sono riusciti ad eliminare dal database del portalone Despacito una hit che conta oltre 5 miliardi di views.

La BBC avrebbe individuato un account Twitter collegato a Prosox e Kuroish dove i due avrebbero “rivendicato” l’azione. Non solo “Despacito”, però: sono spariti anche i video di “Chantaje” di Shakira, “Hotline Bling” di Drake e “Wolves” di Selena Gomez. “E’ solo per divertimento – si legge sull’account -. Ho semplicemente usato lo script ‘cambia-titolo-video-youtube’ e ho scritto ‘hackerato’. Non giudicatemi, io amo YouTube”.

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Cloudflare lancia 1.1.1.1 il nuovo DNS Ultra Sicuro

Redazione

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Cloudflare, il più grande provider di ottimizzazione per siti Web, ha da poco lanciato il nuovo servizio DNS che promette di essere più veloce e sicuro di quelli attualmente online.

La società dichiara di non registrare sessione e indirizzo IP , cancellando i log ogni 24 ore. La velocità del servizio è un altro aspetto importante: promette ottimi parametri in base ai servizi già esistenti. Il grafico mostra di seguito la velocità raggiungibile di risposta.

Per configurare il tuo PC basta procedere nel seguente modo: Visita il sito ufficiale per altre guide

  1. Fare clic sul menu Start, quindi fare clic su Pannello di controllo .
  2. Fare clic su Rete e Internet .
  3. Fare clic su Modifica impostazioni adattatore .
  4. Fare clic con il tasto destro sulla rete Wi-Fi a cui si è connessi, quindi cliccare su Proprietà .
  5. Selezionare Protocollo Internet versione 4 (o Versione 6 se lo desideri).
  6. Cliccare Proprietà .
  7. Annotare eventuali voci del server DNS esistenti per riferimento futuro.
  8. Fare clic su Usa i seguenti indirizzi del server DNS .
  9. Sostituire questi indirizzi con gli indirizzi DNS 1.1.1.1:
    • Per IPv4: 1.1.1.1 e 1.0.0.1
    • Per IPv6: 2606: 4700: 4700 :: 1111 e 2606: 4700: 4700 :: 1001
  10. Fare clic su OK , quindi Chiudi .
  11. Riavviare il browser.

 

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Oltre 880.000 carte di credito sottratte a Expedia

Massimiliano Zagaglia

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Con un attacco senza precedenti alcuni hacker potrebbero aver avuto accesso ad oltre 880mila carte di credito, adoperate sul sito Orbitz.com del circuito American Express. Lo riferisce Expedia la società di riferimento del sito. La notizia ha dato un impulso negativo alle azioni di Expedia in Borsa con cali dell’ordine del 1,5%.

Oltre ad essere entrati in possesso dei numeri di carta di credito, gli hacker avrebbero sottratto informazioni sensibili come date di nascita, numeri di cellulare ed email, fornite dal servizio Orbitz utilizzato come strumento di prenotazioni.

American Express ha fatto sapere che potrebbero essere state colpite anche persone che hanno prenotato qualcosa su Amextravel.com.

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