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ProtonMail, il server di posta inespugnabile

Massimiliano Zagaglia

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Protonmail

L’unico modo per scambiarsi mail cifrate e veramente anonime è affidarsi a server sicuri. Quelli di ProtonMail sono i nostri preferiti: ecco perché.

La riservatezza della posta è uno dei capisaldi delle democrazie… o almeno lo era fino a quando governi e altre realtà non si sono messi a ficcare il naso nelle comunicazioni elettroniche, email comprese. La stessa Gmail, usata da milioni di persone al mondo, non è inaccessibile come si crede e, per quanto Google si possa impegnare a garantire la privacy dei suoi utenti, basta un ordine di un giudice per costringere il colosso a cedere i dati di uno o più utenti, ovunque si trovino nel mondo.

Questo vale ovviamente per qualsiasi server ubicato in Europa e negli Stati Uniti, tanto che l’unica soluzione è spostarsi in paesi con leggi differenti, per esempio la Svizzera.

La patria della privacy

I nostri vicini sono noti per il rispetto della privacy dei suoi cittadini, in particolare per il segreto bancario. Tale segretezza è estesa anche ai servizi digitali come l’email. Ecco perché ProtonMail (un efficiente servizio di posta elettronica cifrata) ha deciso di installare qui i suoi server: non facendo parte né degli USA né dell’Unione Europea, nessun giudice di questi paesi potrà imporre ai gestori di divulgare i dati degli utenti di ProtonMail. Per farlo, è necessaria una rogatoria internazionale. Se anche questa avesse successo, non c’è da temere dal momento che grazie alla crittografia end-to-end nemmeno chi ha accesso di root ai server sarà in grado di leggere le email degli utenti dal momento che queste vengono criptate direttamente dal client, l’unico che possiede la chiave di sblocco.

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Appassionato di informatica, GNU/Linux, Open Source e sicurezza da tempo immane, di solito passo il tempo libero tra una Raspberry Pi, una distro e un report di security.

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