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Tecnologia

La Cina vuole vietare software e hardware stranieri dagli uffici statali

Redazione

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Secondo quanto riferito, la Cina ha ordinato la sostituzione di tutto l’hardware e i sistemi operativi per PC stranieri nei prossimi tre anni, intensificando una guerra tecnologica in corso.

L’ordine è arrivato dall’alto nel governo cinese all’inizio di quest’anno, secondo un rapporto del Financial Times che citava gli analisti tecnologici cinesi. L’obiettivo non è semplicemente quello di sostituire software e sistemi operativi americani ed europei con equivalenti cinesi, ma anche l’hardware su cui girano.

Il piano triennale “3-5-2” è ambizioso, per non dire altro. Decine di milioni di dispositivi dovranno essere sostituiti, ma non è così semplice come scambiare macchine HP con quelle prodotte in Cina. Anche i componenti e il software devono essere cinesi, quindi i processori Intel e AMD sono fuori produzione, così come le GPU Nvidia, le architetture ARM, i processori di immagini Sony e così via.

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