Connect with us

Articoli

Ti fidi di me? Allora installa questo trojan

Massimiliano Zagaglia

Pubblicato

il

Occhio ai trojan

Anche i computer Apple possono essere a rischio trojan, ma la colpa è sempre dell’utente troppo ingenuo!

Gli utenti dei Mac di Apple pensano di dormire sonni tranquilli, diversamente da quelli di Windows. MacOS è uno dei sistemi più sicuri anche a causa della “paranoia” dei suoi programmatori. E questo vale ancord di più per iOS: su iPhone e iPad neanche puoi installarle le app se non piacciono ad Apple.

Ma anche la macchina più sicura non può nulla di fronte all’ingenuità (per essere buoni) di utenti che installano di proprio pugno un malware.

Trappole per boccaloni

Ed è quello che è successo qualche tempo fa (e chissà che non stia ancora accadendo): in alcuni canali dedicati alle criptovalute presenti sui sistemi di messaggistica Slack e Discord, per esempio, qualche utente, speranzoso di guadagnare minando bitcoin, è in realtà finito in una trappola. Qualche “furbacchione” si è divertito a suggerire agli ignari utenti Mac di eseguire un “innocuo comando” nella shell per minare qualche bitcoin potenziando al massimo il loro Mac, tenuto artificialmente “fermo” da Apple che chiude porte di connessioni “importantissime”. Il risultato? Gli utenti si sono beccati un bel malware!

Se vuoi scoprire come funziona questo meccanismo, in modo da non cadere anche tu nella trappola, non perdere Hacker Journal 225 in edicola oppure online.

 

Ti potrebbe interessare

CPU sotto tiro! Intel e Microsoft non riescono proprio a trovare una patch che blocchi i danni provocati dai bug Spectre e Meltdown Linus Torvalds che inveisce contr...
Speciale Crea la tua APP dal 20 Aprile in Edicola Hai un'idea per un'App ma non sai come realizzarla? Niente paura, lo speciale di LinuxPro "Crea la tua app" ti fornisce tutti gli strumenti e le conos...
DoS: bloccare un sito Web Ogni giorno migliaia di dispositivi elettronici vengono infettati per essere poi utilizzati in attacchi di tipo DoS. Questo attacco è attuabile in var...
Francia 1834, il primo cyberattacco della storia Telegrafi ottici, funzionari corrotti, codici violati, payload che valgono milioni. A un hacker del 1800 non servivano i computer... Un hacker è semp...

Appassionato di informatica, GNU/Linux, Open Source e sicurezza da tempo immane, di solito passo il tempo libero tra una Raspberry Pi, una distro e un report di security.

Facebook Comment


In Edicola


Dal 15 FEBBGRAIO 2019!

Forum

Facebook

Trending

IN EDICOLA